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Prc congresso a luglio. Ferrero, stampa falsa contro di me: «Non mangio i bambini» |
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Liberazione 30 aprile 2008 Nessun rinvio del congresso nazionale, previsto entro luglio e verifica delle condizioni per la presentazione di un documento a tesi, piuttosto che di documenti contrapposti. Rifondazione continua il percorso intrapreso dopo la sconfitta elettorale, e che ha portato alle dimissioni del segretario Franco Giordano e alla costituzione di un Comitato di gestione, la cui maggioranza fa riferimento alle posizioni di Paolo Ferrero e di Essere comunisti di Claudio Grassi. La riunione della commissione politica per il congresso ha fissato la data della nuova riunione del Comitato politico nazionale per il 10 e 11 maggio e dato vita a un comitato ristretto che esaminerà la possibilità di un congresso a tesi, con un documento cioè unico, ma emendabile, rispetto all’ipotesi dei documenti contrapposti. La riunione del Cpn sarà preceduta il 7 maggio da un nuovo incontro della commissione politica da cui scaturirà la decisione finale sul tipo di confronto congressuale. Hanno annunciato la presentazione di propri documenti politici le due minoranze: l’Ernesto, che chiede il rilancio del partito e della falce e martello, e del gruppo trotzkista, Falce e martello, che chiede di ricostruire il Prc dall’opposizione. Per quanto riguarda la ex maggioranza Graziella Mascia, componente del Comitato di gestione del Prc precisa: «Praticamente tutti gli interventi dell’area messa in minoranza nell’ultimo Cpn hanno insistito sulla necessità di arrivare al congresso con posizioni politiche di massima chiarezza e hanno sostenuto quindi che soluzioni ambigue o falsamente unitarie non aiuterebbero a fronteggiare l’attuale crisi». «E’ ovvio - conclude Mascia - che mentre si avvia il congresso il primo passo sia verificare la possibilità di una soluzione unitaria. Questo atto dovuto non significa però affatto che sia possibile procedere con soluzioni confuse, che servirebbero forse a salvare i gruppi dirigenti ma non aiuterebbero affatto il partito» Anche Paolo Ferrero ci tiene a smentire voci. «Leggo su qualche giornale che starei cercando di rinviare il congresso. Si tratta di una balla clamorosa». Ferrero quindi rileva: «Ritengo necessario ridare la parola agli iscritti e alle iscritte del Prc. Per questo è necessario che il congresso si svolga il più presto possibile. Sono invece favorevole di fare un congresso su un documento unitario, a tesi. A tal fine ho anche proposto che il documento congressuale contenga una premessa in cui ci si impegni ad una gestione unitaria del partito dopo il congresso. A scanso di equivoci e vista la quantità di nefandezze che mi sono state attribuite negli ultimi giorni - conclude con una battuta Ferrero - preciso anche che pur essendo comunista, non ho mai mangiato bambini, ne intendo farlo nel prossimo futuro».
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