L'ex maggioranza: «Una inutile forzatura». Il 3 e 4 maggio i tempi delle assise

Rifondazione, scontro sul portavoce

Sa. M.

il manifesto 24 aprile 2008

Aria ferma e tesa, nei corridoi della direzione nazionale del Prc di viale del Policlinico. Martedì sera il «comitato di gestione» ha nominato portavoce il segretario abruzzese Maurizio Acerbo, già deputato nella scorsa legislatura. La mossa non è piaciuta all'ex maggioranza che lì per lì ha votato contro (Gianluigi Pegolo dell'Ernesto ha deciso di astenersi) e ieri ha firmato un documento in cui accusa gli altri «commissari» di aver fatto una «inutile forzatura, ne avremmo fatto volentieri a meno»: «Il mandato di questo comitato è del tutto transitorio, finalizzato alla gestione del partito fino al congresso nazionale che si svolgerà a luglio. Non essendo un organismo previsto dallo statuto del partito, non deve definire incarichi fissi», scrivono Franco Bonato, Titti De Simone, Francesco Forgione, Graziella Mascia e Rosa Rinaldi.

«Una polemica paradossale. La pretesa che l'immagine del Partito sia gestita da figure esterne all'organo deciso democraticamente è semplicemente irricevibile», risponde il ferreriano Alfio Nicotra, pure lui membro del comitato.

Il nodo vero, in ogni caso, saranno le riunioni che la prossima settimana prepareranno il Cpn (convocato per il 3 e 4 maggio) e quindi l'apertura della fase congressuale vera e propria. Lunedì il comitato e martedì le commissioni «politica» e «regolamento» organizzeranno i tempi per la discussione nelle sezioni e nei congressi provinciali. Argomento spinoso: un eventuale slittamento all'autunno, del congresso convocato per luglio, darebbe il tempo di rafforzarsi all'attuale maggioranza. Maurizio Acerbo, per ora, è prudentissimo: «Fino ad oggi il comitato s'è occupato solo di creare le condizioni per iniziare a lavorare. Faremo tutte le valutazioni da lunedì in poi».

 

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