|
«Serve il legame sociale» |
|
L’attesa del Corto Circuito Tarzan (Action): «Il vecchio antifascismo non basta più» |
|
Angela Mauro |
|
Liberazione 29 aprile 2008 Al Corto Circuito sembra un normale pomeriggio di fine aprile. «Qui i fascisti non ci arrivano», assicura Andrea Alzetta, guardando oltre il gruppo di ragazzini che gioca a biliardino nel patio davanti all’ingresso. “Vota Rutelli. Roma non merita un sindaco fascista”, dice il manifesto accanto alla porta. “No pasaran”, annuncia un murales. Qui, in uno dei centri sociali storici di Roma (appena diventato “maggiorenne”, 18 anni di occupazione), i fascisti non ci arriveranno, ma in Campidoglio sembrerebbe proprio di sì. E ora? Al Corto il clima è tranquillo, il sole nel patio aiuta a esorcizzare la vittoria di Alemanno alle comunali. Ma serpeggia la preoccupazione per quanto può accadere in altri centri autogestiti, «per quello che può accadere in città quando a governare è una politica che vende sogni in tv e vuole convincerti che la lotteria sia uno strumento di emancipazione sociale», aggiunge Alzetta, il “Tarzan” primo eletto della lista Sinistra Arcobaleno in Campidoglio, militante di Action, “di casa” al Corto Circuito. Nei lotti di case popolari più slegati dall’attivismo della sinistra i più non sono andati a votare. Tarzan lo sa, lo dice. «Siamo più preoccupati di aver perso in zone come Tor Bella Monaca che nel centro storico», riconosce. Adesso è dura, «si ripropone con maggiore urgenza il problema che già avevamo inteso due settimane fa», con il tracollo della sinistra alle politiche. «Non basta più il vecchio antifascismo - spiega - non basta una bandiera per tutelarti anche da assalti fisici che saranno sempre più all’ordine del giorno. Serve l’insediamento sociale: se hai consenso, anche nei quartieri, sei più forte. La sinistra deve ritrovare la sua ragion d’essere sociale e ripartire dagli ultimi, quelli che non seguono le ideologie, stretti come sono dai problemi del quotidiano...». Sono circa ventimila le famiglie in emergenza abitativa a Roma. «Se Alemanno continuerà nel solco di Veltroni, se sceglierà di andare a braccetto con la speculazione edilizia, allora andremo allo scontro», dice Tarzan. E se dovesse fare scelte più popolari? A Roma anche l’attivismo giovanile di destra fa le sue campagne sull’emergenza abitativa... «Lo spero - è la risposta - in campagna elettorale mi ha attaccato in continuazione, ora dovrà vedersela con le migliaia di famiglie che chiedono una casa». Al quartiere del Corto Circuito, Cinecittà, Rutelli è stato particolarmente tradito. Storico “feudo” della sinistra, il Municipio X ha scelto Alemanno con oltre il 51 per cento dei consensi. L’ex sindaco è riuscito a tenere in altri quartieri storicamente “rossi” della capitale. Magre consolazioni. Non è servita nemmeno la mobilitazione di alcuni centri sociali (Acrobax ha addirittura diffuso un appello) lontani anni luce da uno come Rutelli, tanto da astenersi al primo turno, ma allarmati prima del ballottaggio da una eventuale vittoria della destra. «Insediamento sociale», ripete Tarzan. «C’è un sentito popolare con il quale la sinistra non è più in sintonia e il fenomeno non riguarda più solo i partiti, ma anche tante esperienze di autogestione che prima erano meglio radicate nei quartieri».
|