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Andrea Alzetta: «La sinistra deve ricreare un rapporto con la società» |
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«Veltroni, il vero responsabile» |
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Giacomo Russo Spena |
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il manifesto 29 aprile 2008 «S'è consegnata Roma a una destra razzista, reazionaria e pericolosa». Andrea Alzetta, nome di battaglia Tarzan, neoconsigliere comunale della SinArc e leader di Action, è furioso. Per lui il responsabile è Veltroni: «Ha fatto il miracolo. Oltre a far vincere Berlusconi e far sparire la sinistra, ha regalato la città, simbolo della Resistenza, a un sindaco fascista». Che intendi dire? Veltroni ha rappresentato l'abbraccio coi poteri forti, la stesura di un piano regolatore impopolare e nessuna politica per il diritto all'abitare. Era convinto di aver governato bene. E Rutelli si è presentato in totale continuità. Invece le fasce popolari hanno espresso un voto di protesta contro queste politiche, dando un segnale di rottura a un sindaco attento solo alla parte «garantita» della città. Hanno perso quelle politiche neocentriste del Pd che hanno inseguito le destre? Esattamente. Non è un caso che il centrosinistra ha vinto al primo turno solo nei municipi in cui si è provato a costruire percorsi partecipativi. La sinistra, tutta, deve ritrovare le sue ragioni sociali, partendo dagli ultimi, da quelli che vivono quotidianamente la precarietà, quindi dalle periferie. Non si può pensare solo al centro storico per poi snobbare quartieri come Torbellamonaca, San Basilio o Primavalle. In questo quadro L'Arcobaleno che compito avrà? Di dura opposizione sociale? Si deve attivare un meccanismo unitario della sinistra che impedisca le 20 mila espulsioni promesse da Alemanno o lo sgombero delle case occupate. Senza stare solo sulla difensiva, bisogna ridisegnare un'identità e un orizzonte futuro. Si tratta di tornare nei territori, di sporcarsi le mani facendosi carico dei bisogni delle persone, di costruire una società che faccia a meno del potere. In fondo, nella nostra storia le conquiste delle fasce subalterne si sono ottenute quando il Pci stava all'opposizione. Alemanno ha annunciato tolleranza zero sulle occupazioni. Che dici? Esiste da sempre un'alleanza dei movimenti in caso di attacco delle istituzioni. Sugli sgomberi saremo tutti compatti e Alemanno dovrà passare sui nostri corpi: le realtà sociali si sapranno difendere al di là della politica. Anche qui però non possiamo limitarci a tutelare gli spazi. Ad esempio sul diritto alla casa dobbiamo continuare a denunciare gli interessi dei poteri speculativi, indicando i responsabili del disagio abitativo. Rischiano di aumentare anche le azioni squadristiche di gruppi d'estrema destra. Sicuro. La Destra e la Fiamma non hanno formalizzato l'apparentamento con Alemanno, ma lo hanno comunque sostenuto. E ora avranno tutte le coperture politiche. Dico da subito no al vecchio antifascismo, dobbiamo rilanciare facendo intrecciare i nostri luoghi con la società.
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