La sinistra

Jorfida Enzo

valorizzareilsaperfare 23 aprile 2008

Questo aggettivo/sostantivo in realtà non rappresenta una aggregazione politica o più soggetti politici bensì solo una collocazione fisica in Parlamento. Infatti storicamente i parlamentari comunisti e socialisti si sono sempre seduti alla sinistra dell’emiciclo visto dalla poltrona del presidente dell’assemblea. Occorre quindi ripartire dalle vere famiglie politiche: comunisti, socialisti, social-democratici.

Anche la terminologia nella cultura delle persone ha la sua importanza.

Poi il termine sinistra è stato usato e abusato in tutte le famiglie politiche e sindacali (sinistra socialista, sinistra cattolica o democristiana, financo liberale e fascista arrivando anche nelle case sindacali - sinistra cgil, sinistra cislina, ecc).

Mischiare in un generico quanto improbabile termine – sinistra - culture, ideali, programmi, modelli organizzativi è un tentativo, come altri, di offuscare agli occhi delle masse popolari sfruttate e oppresse la sostanza vera dei progetti che certi esponenti di queste famiglie politiche hanno in testa e che non vogliono rendere chiari i loro veri intendimenti.

Quando si dice, ad esempio, superare la scissione di Livorno significa solo una cosa. Abolire l’organizzazione dei comunisti che nacquero dalla divisione nel PSI al congresso di Livorno del 1921.

Già allora il PS era diviso in correnti (riformisti, massimalisti e comunisti) sulla base di posizioni politiche e programmatiche ben precise (voto favorevole - i socialisti - ai crediti per finanziare la prima guerra mondiale e voto contrario – comunisti - a quella proposta, solo per citare un esempio, ma anche su altri temi vi erano contrapposizioni come ad esempio per la questione sindacale in quel periodo - la CGIL, allora CGL era diretta a grande maggioranza dai riformisti).

La scissione di Livorno non fece altro che ratificare una convivenza diventata impossibile in un solo partito.

Gli anni sono passati, la storia del mondo è cambiata, ma le problematiche sono rimaste, nella sostanza, le medesime sulle questioni principali.

Potranno anche escludere dalle istituzioni le forze politiche che si richiamano alla storia, alla cultura, ai programmi fondamentali dei comunisti e dei socialisti. Potranno anche sciogliere le varie formazioni politiche che a quelle grandi famiglie si rifacevano.

Ma gli esseri umani sono esseri sociali che non possono vivere isolati.

Gli esseri umani sono sempre alla ricerca dei modi per stare insieme (uomo-donna, per difendersi, per organizzarsi nella comunità sia esso un villaggio, un comune, una tribù, eccetera, per produrre e distribuire la produzione per alimentarsi, vestirsi, abitare, curasi dalle malattie, eccetera).

E’ inevitabile che questo accada perché è nella storia degli esseri umani.

Non ci sarà nessuno che potrà cancellare le idee che si rifanno al comunismo o al socialismo.

Potranno sciogliere le attuali organizzazioni ma inevitabilmente, per opera di pochi poi via via sempre più numerosi quelle idee tenderanno ad aggregarsi.

E le idee sono nel cervello di ogni uomo e di ogni donna.

 

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