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Ancora un esodo a sinistra |
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C.Pat. |
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Aprileonline 31 marzo 2008 Accade a Roma Tre consiglieri comunali, uno della Se e due dei Verdi, hanno scelto o di collaborare o di correre con il Pd: si tratta di Pino Galeota, primo degli eletti nel 2006 con 2600 voti di preferenza e presidente della Commissione Cultura del Comune, di Franco Figurelli candidato al Comune e Dario Esposito ex-assessore all'Ambiente e candidato alle Provinciali Non sono isolati i casi del Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e della segretaria regionale Pdci dell'Emilia Romagna, Loredana Dolci che hanno lasciato il Pdci per il Pd. A Roma tre consiglieri comunali, uno della Se e due dei Verdi, hanno scelto o di collaborare o di correre con il Pd: si tratta di Pino Galeota, primo degli eletti nel 2006 con 2600 voti di preferenza e presidente della Commissione Cultura del Comune, di Franco Figurelli candidato al Comune e Dario Esposito ex-assessore all'Ambiente e candidato alle Provinciali. "Ho accettato la proposta di Umberto Marroni e sottoscritto un accordo sui contenuti relativi al lavoro fatto negli ultimi anni che altrove non è stato apprezzato", sostiene Galeota che questa volta sarà fermo ai box. "Non ho rimpianti, a nessuno ho chiesto di esser ricandidato - spiega - ho preso atto che si è esaurita un'esperienza, quella di Sinistra Europea, che è stata alla base della mia scelta di due anni fa: ora quel progetto non c'è più e quello di SA non è affatto convincente". Dunque una fase si è chiusa. "Non intendo fare come i giapponesi sull'isola a far la guerra - precisa - quando tutto era finito da anni". Galeota è presidente dell'associazione 'Sinistra romana' che fa parte di 'Uniti a Sinistra' di Pietro Folena. "La mia è una scelta personale - avverte Galeota - legata al lavoro fatto in questi anni, soprattutto il diritto alla musica, che qualcuno apprezza e mi chiede di continuarlo altri non hanno mai preso in considerazione: a ciascuno, dunque, la libertà di scelta". E il voto di Galeota è Pd alle Comunali e al Senato, alla Camera o Sa o astensione. "Professionalmente è corretto che ciascuno si impegni al meglio in una attività in cui ritiene di essere utile: ma dal punto di vista politico, le cose cambiano", replicano, in una nota, Elena Canali e Bruno Ceccarelli, vice-presidente la prima e segretario organizzativo di 'Sinistra romana' il secondo. "Sinistra romana è un'associazione nata per contribuire ad un nuovo soggetto unitario e plurale della sinistra - osservano i due - e, per questo, crediamo che le legittime insoddisfazioni personali, causate pure da non pochi errori di condotta politica e di programma da parte dei quattro partiti che hanno dato vita alle Liste della SA, non possono oscurare l'obiettivo del nuovo soggetto per una sinistra nuova". Per i due le posizioni prese da Galeota "non sono condivisibili" e non impegnano "in alcun modo l'Associazione Sinistra romana". Al di la' del botta e risposta tra Galeota e gli altri due, quel che tiene in allarme la SA a Roma è soprattutto una certa tendenza al voto disgiunto non solo al Senato a favore del Pd ma anche alle Comunali con qualche vantaggio per Franco Grillini, il candidato Sindaco del Ps.
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