Lettera a Fausto Bertinotti 2

Gilberto Volta

Esserecomunisti 25 marzo 2008

Al compagno on. Fausto Bertinotti

Presidente della Camera dei Deputati, e-mail: BERTINOTTI_F@camera.it

p.c.: Al compagno Franco Giordano

Segretario Nazionale del Prc, e-mail: giordano_f@camera.it

Al compagno Piero Sansonetti

Direttore di “Liberazione”, e-mail: lettere@liberazione.it

Al compagno Gabriele Polo

Alla compagna Mariuccia Ciotta

Direttori de “il manifesto”, e-mail: lettere@ilmanifesto.it

 

Villanova di Castenaso, lì 25/03/2008

Caro Fausto,

la pianti? Vuoi piantarla una buona volta? Non dico che tu non devi dire quello che pensi, ma dico che tu non puoi dare per scontato e “irreversibile” ciò che ancora non solo non è stato discusso, ma tanto meno è stato deciso dal nostro Partito. Esso, sulla questione che tu poni di un unico soggetto politico fra tutte le sinistre, cioè di un partito unico genericamente di sinistra e non più comunista, superando i quattro partiti che lo dovrebbero costruire (senza abiurare le proprie idee), dovrà deciderlo al suo prossimo VII Congresso nazionale.

Sei veramente disonesto se non precisi questa cosa e – benché tu non lo voglia – se insisti su ciò, farai sì che tanti non voteranno “la Sinistra – l’Arcobaleno” perché non vogliono che tale simbolo, come tu sostieni, sia più che un cartello elettorale, ma un primo passo verso un partito unico per realizzare l’unità delle sinistre. Per ottenere ciò, c’è solo questo modo o ci sono altri modi (come un patto di unità d’azione o una Confederazione, eccetera?)

Mica è detto, comunque, che questa tua idea avrà la maggioranza dei consensi! Anzi, spero proprio che avrà una infima minoranza perché in Italia (e nel mondo) c’è una vitale necessità di un grande partito comunista di massa, che sappia muovere tutte le forze sociali, tutte le forze motrici per costruire una società comunista e superare l’attuale schifosa società capitalista.

Anche su “Liberazione” del 23/03/2008 c’è una lunga tavola rotonda in cui, fra tante altre cose, ribadisci questo tuo convincimento. Ma tu chi sei o chi credi di essere per prenderti ben tre pagine del giornale e dare per “irreversibile” un processo che il nostro Partito non ha ancora discusso nel suo VII Congresso per la semplice ragione che esso è ancora da farsi?

Perché non dici che si tratta di due cose diverse: un conto è la campagna elettorale per cui tutti noi, senza mettere in difficoltà nessuno, dobbiamo cercare di ottenere il massimo di voti (che non avremo anche per causa tua se non ti correggerai e, anche, perché non ci sono i nostri quattro simboli, specie la falce, il martello e la stella) e un altro conto sarà il nostro VII Congresso, che si terrà dopo le elezioni.

La lotta per la salvaguardia del Prc o, come tu auspichi, per il suo superamento non deve farsi nelle urne elettorali, ma, appunto, nel Congresso.

Cordiali saluti.

Gilberto Volta

 

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