Lettera a Fausto Bertinotti 1

Gilberto Volta

Esserecomunisti 17 marzo 2008

Al compagno on. Fausto Bertinotti

Presidente della Camera dei Deputati, e-mail: BERTINOTTI_F@camera.it

p.c.: Franco Giordano

Segretario nazionale del Prc, e-mail: giordano_f@camera.it

p. c.: il manifesto e Liberazione (loro indirizzi di posta elettronica)

Villanova di Castenaso, lì 17/03/2008

Caro Fausto,

il manifesto” del 9 marzo 2008 riporta il lungo forum che hai avuto con esso. Non intendo contestare molte cose di quelle che dici (a partire dalla tua valutazione positiva sulla politica estera, quando personalmente mi sono sentito grandemente preso in giro dal governo Prodi: “entro l’autunno” [21 dicembre] veniamo via dall’Iraq, come aveva già deciso Berlusconi, che veniva via entro la fine dell’anno [31 dicembre]!!!), ma intendo chiederti – in campagna elettorale – cortesemente e umilmente, di non dichiararti a favore di “un soggetto unitario e plurale della sinistra che oggi in Italia non c’è e domani ci deve essere”.

Addirittura dici: “Non faremo un cartello elettorale. Chi ci sta ci sta. Subito comitati per la Sinistra Arcobaleno in tutta Italia”.

So benissimo che tu da tempo ti batti, al pari di Occhetto a suo tempo, per “davvero aprire una fase costituente” perché “le resistenze vanno battute” e perché “questo soggetto unitario va fatto”. Anzi, speri che “le sedi dei partiti vedano sovrapporsi al proprio simbolo un altro cartello” e far aprire, “già in queste settimane”, “case della sinistra arcobaleno”. Sostieni ciò ad ogni piè sospinto. Sei andato persino in Europa! E Valentino Parlato spera addirittura che prima del voto nasca un partito unico! Mi ero chiesto, allora, se Occhetto era impazzito…

Ti chiedo, con tutta la cortesia e l’umiltà possibili, di fare come me: teniamo ben distinte due cose diverse, che sono la campagna elettorale, da un lato, e il 7° Congresso del Prc, dall’altro (dove, ovviamente, essendo quella la sede appropriata, tu ed altri proporrete il superamento del Prc stesso: vedremo lì in quanti saranno d’accordo).

Per renderti chiara la posizione, ti allego una lettera, che ho scritto al compagno sen. Claudio Grassi.

Aggiungo solo che sono ben convinto della necessità dell’unità fra i nostri quattro partiti, i movimenti nazionali e territoriali e le varie associazioni o aggregazioni di sinistra. Sono altrettanto convinto, però, che questa unità – che da sempre i comunisti ricercano, se possibile ancora più ampia di essa, definendola politica della alleanze – deve essere fatta nel rispetto delle differenze e nella piena autonomia politica ed organizzativa di tutti coloro che aderiscono o al patto di unità d’azione o, al massimo, ad una Confederazione (per raggiungere obiettivi programmatici condivisi).

Sappi che insistere continuamente sulla tua battaglia per giungere ad un “soggetto unitario e plurale” (cioè, ad un partito unico di sinistra sciogliendo il Prc e gli altri tre partiti) fa perdere molti voti: di tutti coloro che non vogliono vedere ridursi l’attuale loro partito a una semplice corrente culturale, come tale tollerata, in questo nuovo partito unico da te ed altri auspicato).

Può darsi che il saldo fra i voti conquistati con questa tua prospettiva e quelli così persi non sia in perdita (come temo). Ma noi dovremmo batterci per conquistarne senza dover mettere nel conto anche di perderne!

E’ vero che Togliatti e Nenni il 18 aprile 1948 andarono al voto con un unico simbolo: l’effigie di Garibaldi sopra una stella. Ma in quelle sciagurate elezioni i due partiti persero oltre l’8% dei voti rispetto ad appena due anni prima, quando corsero separatamente!

Caro Fausto, ti supplico: per una volta, fermati ad ascoltare anche le ragioni degli altri. Non andare avanti a testa bassa! Non fare sempre solo di testa tua, senza tenere nel minimo conto il parere degli altri compagni!

Dimmi che ti fermerai a riflettere.

Ciao e cordialissimi saluti (sei sempre bravissimo per il resto).

Gilberto Volta

 

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