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Tv, Calabrò: «Dare spazio a tutte le forze» |
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CM |
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Liberazione 23 marzo 2008 «La par condicio non è rispettata». Dopo il monito di ieri, è Corrado Calabrò, il presidente dell’Autorità, nella delibera inviata a Rai, Mediaset e La7 che torna a denunciare quanto le regole stabilite per il corretto equilibrio dell’informazione continuino ad essere sistematicamente violate. «Nessuna ragionevole ermeneutica e nessuna difficoltà applicativa possono giustificare questo squilibrio», afferma. Squilibrio «che è particolarmente avvertibile nei notiziari e sussiste sia, in maniera spiccata, nel rapporto tra le due forze politiche maggiori e il complesso delle altre, sia all’interno di queste ultime sia anche, in certa misura, tra il Pdl e il Pd». E si tratta «di uno squilibrio così diffuso e accentuato da richiedere immediatamente un’inversione di tendenza». Inversione che è chiaro spetta ai direttori di rete. Laddove permane soprattutto in Rai - come denuncia la Sinistra - un’informazione fagocitata da Pd e Pdl che continua, nonostante tutto, ad oscurare tutte le altre forze politiche in campo. Eppure, nonostante i richiami e le denunce, nonostante i bluff di presunti ”faccia a faccia” Berlusconi-Veltroni si continua a puntare nei media su un duopolio che «mina - sottolinea la Sinistra - lo svolgimento corretto della campagna elettorale». Eppure direttori come Nuccio Fava e lo stesso Floris continuano a tirare per la giacchetta Berlusconi e Veltroni per un faccia a faccia tv modello ”Usa”. In barba alla par condicio. Situazione contro cui ieri è tornato a tuonare lo stesso Boselli, leader del partito socialista, al centro del dibattito anche per lo spot elettorale con Gesù come testimonial che ha sollevato in men che non si dica le ire furibonde degli ex Dc. «E’ davvero scandaloso - commenta - che Berlusconi e Veltroni si lamentino della par condicio. Sono loro - dichiara - che hanno quasi tutto lo spazio in tv. Che cosa vogliono ancora? Condurre anche le previsioni del tempo? Noi siamo costretti a vivere di battute per conquistare un po’ di spazio in una campagna elettorale in cui non si parla di programmi e non c’è nessun confronto tra le forze politiche. Mi auguro - conclude Boselli - che gli elettori puniscano tanta protervia». E alla sua si è aggiunta anche la voce degli esponenti di Sinistra Critica. «Da quando è cominciata la campagna elettorale - scrivono in una nota congiunta Flavia D’Angeli e Franco Turigliatto - abbiamo avuto in tutto venti secondi dal Tg1 e dodici dal Tg3. Un po’ meglio con Tg2 e Tg5, inesistenti su Tg4, Studio Aperto e Tg7». «Non parliamo poi dei programmi di approfondimento - aggiungono -. Non pretendiamo una copertura alla Veltroni o Berlusconi e nemmeno quella di Casini e Bertinotti. Ma non vorremmo conteggiare in sessanta secondi la nostra apparizione complessiva nei vari Tg». «Con questa legge elettorale - concludono - questa campagna è truccata ma con questa gestione dell’informazione il trucco diventa inganno». - |