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Che resta a sinistra? |
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Renzo Butazzi |
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Aprile online 18 dicembre 2007 Se accettiamo di mettere definitivamente in un canto le aspirazioni, le teorie e i progetti del socialismo, nel contenitore "sinistra" resteranno soltanto idee deboli e qualche modestissimo ritaglio di quella cui deve la forza che ha avuto L'uso politico dei termini destra e sinistra č nato per caso, agli inizi della rivoluzione francese, nel 1789. Durante le sedute dell'Assemblea Nazionale i moderati, infastiditi dalle urla e dai proclami dei rivoluzionari, un po' pił agitati di loro, erano gradualmente migrati alla destra del presidente, mentre i rivoluzionari si erano concentrati alla sinistra. I due termini, di per sč, non hanno dunque nessun contenuto politico, ma hanno avuto solo quello che ci č stato messo dentro nel corso dei secoli e nei vari paesi. Dopo la Rivoluzione Francese, e fino al 1848, il contenitore "sinistra" ha ospitato idee e correnti del socialismo "utopistico", ma dal 1848 č stato riempito gradualmente da un insieme di dottrine e di movimenti scaturiti da una teoria nuova, complessa e suggestiva: il socialismo scientifico. Le differenti interpretazioni e versioni nate dal suo corpo originario, tra le quali il "comunismo", propongono l'uso di metodi e strumenti diversi, ma vogliono raggiungere tutte il medesimo obiettivo: la giustizia sociale. In parole semplici, sostengono che la torta debba essere divisa in modo che ne tocchi sempre uno spicchio a tutti. Il che implica la trasformazione radicale della societą. Purtroppo la visione socialista dell'obiettivo da raggiungere ha cominciato ad appannarsi, a essere considerata utopistica o superata, a perdere capacitą di suggestione e mobilitazione, soprattutto con il crollo dell'Unione Sovietica. Lo spazio che si č venuto a creare nel contenitore "sinistra" č stato occupato da scampoli di idee. Idee giuste, condivisibili, magari nuove, ma capaci di coagulare soltanto gruppi instabili, talvolta generazionali, stimolati da situazioni particolari: ambientalisti, no-global, liberal-democratici, laicisti, ecc. Idee che non sono qualificanti della "sinistra", sia perchč ignorano o sottovalutano il problema della giustizia sociale, sia perchč potrebbero essere condivise formalmente anche dalla destra. Per esempio l'ambientalismo. il laicismo, le forme istituzionali della democrazia. Per smitizzare le capacitą di un elaboratore elettronico si dice che se ci mettiamo spazzatura, ne uscirą spazzatura. Con tutto il rispetto, la regola, pił o meno, vale anche per un contenitore politico, quale che sia il nome. Se accettiamo di mettere definitivamente in un canto le aspirazioni, le teorie e i progetti del socialismo, nel contenitore "sinistra" resteranno soltanto idee deboli e qualche modestissimo ritaglio di quella cui deve la forza che ha avuto. Ne usciranno progetti vaghi, parziali, poco motivanti. Se realizzati, per bene che vada, essi potranno impedire a questa societą di peggiorare ulteriormente, ma non avranno nč la forza, nč la volontą di trasformarla. Cosģ verrą cancellata perfino la speranza di una societą dove la giustizia sociale e l'uguaglianza dei diritti e dei doveri siano garantite nella sostanza, non soltanto proclamate nella forma...
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