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Lalla Trupia La parlamentare Sd con i vicentini |
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«Disobbedisco a Prodi» |
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o.c. |
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il manifesto 15 dicembre 2007 Vicenza «Per quel che mi riguarda, dovendo scegliere dove stare oggi e domani, scelgo di stare con la mia gente e con chi da più di un anno sacrifica famiglia, lavoro, tempo di vita perché ha a cuore il futuro dei suoi figli, della sua bella città, della pace». E' chiara Lalla Trupia, deputata della Sinistra democratica. Oggi sarà accanto alla sua gente «perché con coerenza continuo a condividere con i vicentini una battaglia in cui credo». Da Bucarest a Washington, sembra che questo governo preferisca pronunciarsi sulle questioni scomode dall'estero. Prima Prodi a Bucarest, poi D'Alema a Washington sono riusciti a rappresentare anche simbolicamente la lontananza, che ormai è diventata troppo spesso pratica di governo, non solo dalle comunità locali, ma dai rappresentanti della loro stessa maggioranza. L'appello rivolto a Romano Prodi da ben 170 parlamentari della maggioranza è stato accolto da un gelido silenzio. Si avanzava una proposta di buon senso: la moratoria dell'inizio dei lavori al Dal Molin fino allo svolgimento della seconda conferenza sulle servitù militari prevista nel programma dell'Unione. Nessun cenno di interlocuzione da parte del governo. Come se non esistessimo. Neanche ai quattro ministri che hanno scritto la lettera per richiedere a Prodi di ripensarci sul Dal Molin è andata meglio. Stessa algida indifferenza. Mi ha sinceramente ferita la notizia che a farsi garante di una scelta che spetta al governo e sulla quale non si è mai sentito il bisogno di interpellare né le comunità locali né il parlamento e a liquidare la lettera dei quattro ministri come puro atto consentito dalle libertà costituzionali, sia la più alta carica dello stato, il presidente Napolitano. Nonostante il suo autorevole richiamo, continuo testardamente a pensare che fare di Vicenza una cittadella militare in cui insediare la più grande base americana d'Europa sia una scelta scellerata per il futuro della mia città e per la pace. Ma non mi perdo d'animo e non mi arrendo.
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